PANORAMICA DELL’ABBAZIA DI SAN PIETRO

IN VILLANOVA

Dall’alto, l’abbazia di Villanova ci mostra la sua complessità e articolazione; il suo organismo è insieme struttura religiosa - la chiesa, conventuale - il monastero col chiostro, difensiva - il campanile e la colombara e produttiva - la grande aia con le barchesse. L’intima connessione di queste funzioni ha consentito al complesso di resistere alle offese della storia per più di mille anni.

Con la sua organizzazione autarchica, l’abbazia doveva in origine apparire come un avamposto della civiltà, circondato dalla desolazione di una campagna spopolata e incolta. Grazie all’opera infaticabile dei frati benedettini, quella campagna fu riordinata, bonificata e resa produttiva.

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Con la sua organizzazione autarchica, l’abbazia doveva in origine apparire come un avamposto della civiltà, circondato dalla desolazione di una campagna spopolata e incolta. Grazie all’opera infaticabile dei frati benedettini, quella campagna fu riordinata, bonificata e resa produttiva.Se grande è l’importanza del luogo di culto, fin dalle origini posto di sosta e preghiera per la folla di pellegrini che animava le strade del medioevo,

non vanno però sottovalutati il convento e la struttura agricola che produssero la ricchezza necessaria per le numerosericostruzioni della chiesa e la realizzazione di tutte le opere d’arte che l’abbelliscono (tra cui la preziosa ancona del XV secolo). Per questo è importante la conservazione e il ripristino anche di queste parti dell’abbazia, come monumento alla operosità dell’uomo.

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Mappa del '700 raffigurante il monastero di San Pietro nel suo contesto ambientale (A.S. VR, B. 6 n. 21 cc. 69).